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Le basi della fotografia

In questo articolo parleremo delle basi della fotografia. Abbiamo condensato quello che c’è da sapere per prendere la fotocamera e iniziare a scattare in modalità manuale. Parleremo quindi di velocità di scatto, apertura e ISO, i tre elementi essenziali da padroneggiare nella fotografia. Per capire meglio il ruolo che hanno questi parametri sul risultato finale della nostra fotografia possiamo fare un’analogia con la preparazione di un piatto di pasta.

Paragoniamo una pentola d’acqua all’apertura; troppa acqua e ci vorrà troppo tempo per farla bollire, troppo poca e bruciamo la pasta. La velocità di scatto è il tempo di cottura, che deve essere quello giusto per questo tipo di pasta, altrimenti risulterà cruda o scotta. Il sale che aggiungiamo sono gli ISO, pertanto bisogna far attenzione a non usarne troppo o troppo poco. Questi tre elementi, se ben combinati insieme, ci permettono di creare una pasta perfettamente al dente. Buona. Come deve essere fatta.

L’analogia con la pasta ci aiuta a capire come i tre elementi fondamentali – apertura, velocità di scatto e ISO – si completano a vicenda. È quindi estremamente importante conoscere bene e saper dosare questi tre parametri per fare foto professionali, in modalità manuale. Adesso iniziamo ad analizzarli singolarmente.

Il primo elemento è la velocità di scatto

Velocità di scatto

Per capire come funziona la velocità di scatto basta provare a scattare una foto a qualcosa in movimento. Ad esempio, nella foto sotto a sinistra la velocità di scatto è impostata a 1/160 di secondo. Questo valore indica il tempo in cui l’otturatore della nostra fotocamera rimane aperto durante lo scatto. È super veloce, tutto è super nitido e i margini sono netti. Adesso ne scattiamo un’altra. Abbassiamo la velocità di scatto a 1/60 di secondo: l’otturatore si apre e si chiude in un tempo più lungo.

Il movimento è evidente perché la fotocamera non è stata abbastanza veloce a catturare il movimento stesso. È quello che chiamiamo motion blur. Una velocità di scatto più alta permette quindi di fermare l’azione, mentre una velocità di scatto più bassa cattura l’immagine in un tempo più lungo. 

Donati Films - 1

Questa velocità influenza quanta luce entra nella nostra fotocamera: più l’otturatore rimane aperto più luce entra, mentre tempi più bassi fanno entrare meno luce. Inoltre, tempi più bassi ci permettono di fare quel tipo di scatto che prende il nome di esposizione prolungata (long exposure). In questo caso la velocità di scatto viene abbassata notevolmente per catturare movimenti di luci, acqua, ecc.

Abbiamo visto quindi come la velocità di scatto influenza il risultato finale della nostra foto.

Apertura

Il secondo elemento è l’apertura.

Il valore dell’apertura indica, come dice il nome, quanto è aperto il nostro obiettivo. Valori bassi indicano un’apertura maggiore, valori più alti indicano un’apertura minore. L’apertura ha due funzioni fondamentali nella fotografia:

  • Aprendo di più il nostro obiettivo, quindi abbassando il valore a f3.5, f2.8, ecc., lasciamo entrare molta luce nella nostra fotocamera; in questo modo la nostra foto risulterà più luminosa.
  • Inoltre, l’apertura influenza quello che succede sullo sfondo della nostra foto. Se dobbiamo scattare una foto ad un panorama, vogliamo che tutti i dettagli della foto siano chiari e a fuoco; quindi, l’apertura dovrà essere più alta, a f8, f11 o anche f22 per catturare più dettagli possibili. 

La foto sotto a sinistra è stata scattata a f11, un’apertura piuttosto ristretta che ci permette di vedere cosa c’è sullo sfondo oltre il soggetto, rendendo tutto molto visibile. Adesso proviamo a scattare un’altra foto aprendo l’apertura fino a f2.8. Il risultato sarà quello della foto sotto a destra. Lo sfondo non è più a fuoco e il soggetto è ben messo in risalto. Questa apertura è spesso utilizzata per i ritratti per esaltare il soggetto, “staccandolo” dallo sfondo.

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Obiettivi differenti portano a risultati differenti. Non tutte le lenti possono aprirsi fino a f2.8, f1.8. Alcune hanno una lunghezza focale maggiore, altre minore. Esiste una grande varietà di obiettivi, ognuno dei quali porta risultati ed effetti diversi. Per questo motivo, i fotografi hanno tante lenti e le cambiano spesso. Alcuni obiettivi sono specifici per determinati tipi di fotografia, ad esempio per lo sport, per i panorami o per il cinema.

Riassumendo, i primi due valori si combinano così: abbassando il valore dall’apertura, entra più luce, pertanto è necessario ridurre i tempi di scatto, altrimenti otterremo uno scatto sovraesposto; viceversa, alzando il volere f, l’obiettivo si chiude, entra meno luce, per cui dovremo esporre per un tempo più prolungato.

Se, regolando i primi due parametri, ci accorgiamo di non avere abbastanza luce, andremo a regolare gli ISO.

ISO

Il modo migliore per capire che cosa sono gli ISO è definirli come una “luce artificiale”. Essi regolano la sensibilità della nostra fotocamera alla luce e quando cambiamo gli ISO cambiamo questa sensibilità. Per iniziare, ci basta l’idea di “luce artificiale”. Consideriamo, per esempio, di trovarci al chiuso o in condizioni di poca luce; se, dopo aver impostato la velocità di scatto e l’apertura ai valori massimi consentiti, ci accorgiamo che lo scatto è troppo scuro, possiamo alzare il valore degli ISO e aggiungere questa “luce artificiale” per illuminare lo scatto. Ma attenzione: alzando questo valore, più illuminiamo artificialmente la foto, più risulterà “rovinata”. Infatti ISO alti comportano una maggiore grana, definita rumore.

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Ovviamente alcune fotocamere professionali possono raggiungere valori alti di ISO, mantenendo una buona qualità della foto; tuttavia, anche queste hanno un limite oltre il quale la foto risulta troppo rumorosa.

Per concludere, per chi è all’inizio e si sta avvicinando al mondo della fotografia, è importante conoscere bene questi tre elementi: velocità di scatto, apertura e ISO. È altrettanto importante fare delle prove e vedere come cambiano le foto scattate con valori diversi. Alla fine, una volta imparati bene questi tre parametri, guardando lo scatto si riuscirà immediatamente a capire se la velocità di scatto era troppo alta o troppo bassa, l’apertura non era quella giusta, gli ISO troppo alti, ecc.. Se guardando una foto riusciamo subito a capire come i valori hanno influenzato quello scatto, allora possiamo passare al livello successivo. 

Speriamo di essere stati chiari per chi si sta avvicinando adesso al mondo della fotografia e magari aver dato qualche informazione in più a chi, invece, ha una conoscenza più avanzata. Fateci sapere cosa ne pensate. Eventuali domande sono ben accette.

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